12/03/2010

"Fà la cosa giusta"

Si svolgerà a Milano dal 12 al 14 marzo "Fà la cosa giusta", la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. La principale novità di falacosagiusta.jpgquest'anno è la sezione speciale chiamata "Critical fashion" dedicata alla moda etica: tra le novità presentate le prime sneakers prodotte in Mali con cotone certificato e ottenute con un processo di lavorazione equosolidale. Inoltre "Kuminda" sarà la piazza dedicata al cibo, "Verde di tutti" il progetto per rendere più verdi case e spazi pubblici e "Scuola di AltRa amministrazione" sarà lo spazio dedicato ai comuni che si sono distinti per il loro impegno nel raggiungere la soglia di "rifiuti zero" o l'indipendenza energetica.

Per tante altre informazioni (che non riguardano esclusivamente la fiera) andate sul sito http://falacosagiusta.terre.it/

04/03/2010

Allium sativum

L'Aglio (Allium sativum) è una pianta erbacea perenne caratterizzata dal bulbo sotterraneo suddiviso in bulbilli a forma di spicchi. L'alto fusto porta larghe foglie lineari appuntite e termina con Allium sativum.jpgun'ombrella fiorale avvolta in una brattea; i fiori sono biancastri o talvolta rossastri e compaiono a giugno. E' coltivato e apprezzato dall'uomo da più di 5000 anni. Gli schiavi egizi si caricavano d'energia con una porzione di aglio quotidiana. Si dice che avesse contribuito a potenziare la resistenza degli atleti greci nelle prime olimpiadi e i soldati nelle due guerre mondiali lo chiamavano "penicillina russa" e lo usavano per curare le ferite. Da film o letture sui vampiri è noto che questi ultimi non si avvicinano a chi indossa una corona d'aglio...ciò deriva dalla credenza medievale che l'aglio tenesse lontani tutti gli agenti maligni che causavano malattie, e ancora oggi si pensa che possa prevenire molti disturbi.

L'effetto più documentato dell'aglio rimane la sua capacità di prevenire la formazione di trombi e lo fa inibendo degli enzimi coinvolti nella produzione di trombossani, sostanze che favoriscono l'aggregazione delle piastrine e quindi la formazione di trombi. Ha un effetto anticoagulante prolungato, il che è positivo, ma non bisogna assumerlo durante una terapia con anticoagulanti e neanche prima di un intervento al fine di minimizzare i rischi di emorragia. Inoltre l'aglio dilata i vasi sanguigni nell'uomo e negli animali, abbassando la pressione sanguigna. Questo effetto vasodilatatorio spiega anche perchè fa colare il naso: i vasi sanguigni dilatati perdono acqua, perciò l'aglio contribuisce a liberare il naso in caso di sinusite. I "decongestionanti" agiscono in modo opposto, restringendo i vasi sanguigni e impedendo loro di perdere, ma alla lunga possono seccare i seni nasali.

Due molecole solforose dell'aglio inibiscono l'attività dell'Acido Grasso Sintasi e di altri enzimi che partecipano alla sintesi dei grassi, quindi abbassa la concentrazione di trigliceridi nel sangue.

L'aglio è un efficace antiossidante. Sempre le molecole solforose sono in grado di impedire agli agenti ossidanti e ai radicali liberi di attaccare le nostre preziose molecole. In questo modo può limitarne le mutazioni che possono generare il cancro. Nonostante non sia in grado di abbassare molto il colesterolo, secondo gli studi clinici, le persone che assumono aglio presentano quantità minori di colesterolo cattivo (LDL).

Una molecola solforosa importante dell'aglio è l'allicina, responsabile della sua tipica puzza. Ma questa non è subito disponibile, nel senso che viene prodotta a partire da un'altra molecola invece inodore che è l'alliina. Questa trasformazione avviene a seguito della rottura delle cellule dell'aglio, quindi in seguito a taglio o triturazione degli spicchi. L'allicina è una sostanza ad azione antiossidante e antimicrobica che si degrada spontaneamente in altre molecole maleodoranti alle quali vengono attribuite alcune proprietà medicinali.

Applicato localmente e messo a contatto direttamente con alcuni microrganismi al fine di eliminarli, l'aglio può rivelarsi più o meno efficace, sebbene abbia dato risultati piuttosto promettenti nella cura di alcune infezioni micotiche. Tuttavia può essere a sua volta contaminato da funghi. L'aglio quindi non dovrebbe essere usato come antibiotico perchè come tale è inaffidabile. D'altro canto le persone che assumono aglio regolarmente sono meno portate a sviluppare alcune forme di cancro, come quello allo stomaco e quello colonrettale, e hanno meno probabilità di prendere il raffreddore.

Allium sativum2.jpgL'aglio si può assumere in diverse forme: crudo, cotto, in polvere, in estratto acquoso o oleoso e negli integratori. L'aglio sottoforma di integratori può essere meno efficace perchè questi contengono poca allicina...e comunque l'aglio fresco è molto meno costoso rispetto agli integratori. In ogni caso quando lo acquistate fate attenzione che non presenti ammaccature nè muffe e che la buccia aderisca bene alla polpa, perchè d'altro canto, l'aglio è stato causa di malattie, seppur raramente: dato che qualche volta marcisce può essere contaminato da microbi.

In ultimo, attenti a dare da mangiare ai vostri animali domestici, quali cani e gatti, cibi o scarti dove siano presenti aglio o cipolla perchè molte sostanze presenti in essi provocano negli animali l'Anemia Emolitica, cioè rottura dei globuli rossi (tracce di sangue nelle urine) accompagnata da difficoltà nella respirazione. Per i nostri animali da compagnia ingerire troppa cipolla in una sola volta o piccole quantità in più volte può portare anche alla morte!!

01/03/2010

Consumi dello Stand-by

Lo stand-by...a cosa serve? Quella lucetta rossa sugli elettrodomestici e apparecchi elettronici consente di avere un'accensione immediata ed è causa di sprechi inutili che si riversano sull'ambiente e sulle bollette. L'energia consumata da un milione di PC in stand-by (circa un decimo di quelli usati nel mondo) è equivalente a 250.000 litri di benzina al giorno. Le nostre case sono piene di apparecchi in stand-by che succhiano energia 24 su 24. Nell'arco della loro vita consumano più energia nell'attesa che nel funzionamento, e messi insieme equivalgono fino al 70% della nostra bolletta elettrica. L'energia consumata dall'insieme di display luminosi e trasformatori di corrente è all'incirca 1,2 kW al giorno per famiglia.

Si è consumata talmente tanta energia con gli stand-by che l'Unione Europea ha emanato un regolamento per stabilire i limiti precisi per i consumi degli elettrodomestici spenti o in stand-by, che riguarderanno gli apparecchi elettrici venduti a partire dal 2011. Nel 2014 i limiti saranno ulteriormente abbassati dimezzando le soglie.

Lifegate

lifegate_impatto_zero.jpgCon questo post vorrei presentare a chi non lo conoscesse un sito moooolto interessante: www.lifegate.it . La parola sito è molto riduttiva, perchè non avete idea di quello che potete trovare quì dentro, della quantità di informazioni che riguardano dalle problematiche più importanti su inquinamento ed energia rinnovabile a quelle sull'abbigliamento ecologico, eventi ad impatto zero, musica, frutta e verdura di stagione, consigli per il vostro giardino, salute, libri, innovazioni...insomma, c'è veramente da perdersi nei milioni di spunti che possono rivelarsi interessantissimi per la nostra quotidianità.

E' un bene che esistano siti di questo genere che riescono a tenerci aggiornati su molteplici settori riguardo tematiche fondamentali quali il risparmio energetico, la salute delle foreste e le ultime novità per vivere senza farci mancare nulla, ma tentando di non danneggiare nè altre persone nè la natura!

E a proposito di musica, inserite tra le vostre stazioni preferite Lifegate Radio che trovate sulla frequenza FM 90.900 se per caso ogni tanto siete stufi della solita musica commerciale e volete rilassare le vostre orecchie...e tra una canzone e l'altra, senza disturbare, qualche EcoInformazione e non solo...

...io mi vado subito a comprare gli Eco-jeans!!

28/11/2009

Melissa Officinalis

La Melissa è un’erba dalle molteplici qualità; il suo uso risale ai tempi più remoti; la vediamo citata, infatti, già nel 300 a.C. da Teofrasto di Efeso, discepolo di Aristotele, mentre più tardi il greco Dioscuride descrisse le sue proprietà curative nella sua famosa opera Materia Medica. In alcune regioni oggi la Melissa viene chiamata anche “Fiore delle api” e questo perché gli insetti sono particolarmente attirati dal suo profumo.melissa_officinalis.jpg

“Coloro che non vogliono far disperdere il loro allevamento d’api, devono strofinare i propri alveari con fiori di Melissa” consigliava Melchior Sebitz il Vecchio, che cita la Melissa anche per un’altra proprietà :”Essa rende sereno il cuore e libera da pensieri tristi e da strane fantasie”.

Il grande medico Paracelso vedeva riassunta nella Melissa l’essenza di tutta la natura e diceva :”Ricordate che non solo il Male è stato creato per il nostro corpo, come il veleno e gli oppiacei, ma anche il Bene che protegge la nostra vita, come l’oro e la Melissa”.  

La patria della Melissa è il Mediterraneo orientale, ma da secoli viene coltivata in tutta l’Europa fino in Norvegia.

Ha un profumo simile a quello del limone (provate a stropicciarne alcune foglie!). Le foglie e i rami nuovi si raccolgono prima della fioritura e si consiglia di non conservarli più di un anno perché perderebbero tutta la loro efficacia. I principi attivi contenuti nella Melissa sono principalmente oli essenziali costituiti da terpeni, acidi organici e altre sostanze che hanno un effetto benefico sul sistema neurovegetativo.

Per la “Regola della segnatura” di Paracelso (a volte i medici di un tempo condividevano la superstizione del popolo non avendo molti mezzi per studiare le piante) guardando la forma e il colore di sassi, piante e altri elementi curativi si può stabilire contro quale malattia possono essere usati (“La natura disegna ogni essere in modo che mostri a che cosa è utile”).

Le foglie di Melissa sono a forma di cuore e da questo i medici dedussero che tale pianta fosse utile soprattutto in casi di disturbi al cuore, e in effetti gli studi più recenti hanno potuto stabilire l’efficacia della Melissa in caso di disturbi cardiaci di origine nervosa, come quelli causati da stress. Oggi si utilizza la Melissa per curare tutte le conseguenze dello stress: ansia, mal di cuore, mal di testa e di stomaco di origina nervosa, stanchezza, stati di paura. La si utilizza inoltre, per la sua azione contro batteri e alcuni virus, per l’influenza e il raffreddore.

Un ingrediente non ancora identificato negli estratti di Melissa aiuta a ridurre la rapidità del calo di memoria dei pazienti affetti da morbo di Alzheimer, tuttavia ciò non porta a una vera cura della malattia. 

E' un calmante, ma riduce un pò la vigilanza e la capacità di risposta veloce ad alcuni stimoli.

Gli estratti acquosi di Melissa hanno un effetto terapeutico sull'herpes labiale.

 

Per ottenere un buon infuso versate su due cucchiai di foglie di Melissa essiccate una tazza di acqua bollente. Dopo 10-15 minuti di riposo filtrate e bevete.Melissa officinalis.jpg

Per prevenire il nervosismo e le sue conseguenze sul cuore, sullo stomaco e sul sonno si consiglia  di fare due sere alla settimana un bagno a base di Melissa: potete usare l’olio di Melissa già pronto o potete prepararvelo voi versando su 50 g di foglie fresche un litro di acqua fredda, portate ad ebollizione, lasciate a riposo per 10 min e aggiungete il preparato all’acqua del vostro bagno.

La Melissa ha un effetto calmante, rilassante, antispasmodico, analgesico ed espettorante.

Nessuna controindicazione o effetto collaterale o effetto combinato.

27/11/2009

Talpa senza pelo

Un pretendente da non sottovalutare al titolo di creatura più brutta: La talpa senza pelo (Heterocephalus glaber) sembra un pene moscio, e per di più zannuto. È anche uno degli animali col nome meno azzeccato visto che non è senza peli e non è neppure una talpa. Cugino di porcospini e cavie, è un roditore lungo 7-8 cm che usa i suoi enormi incisivi per scavare gallerie nel duro suolo del deserto. Sebbene sembri completamente glabro, ha vibrisse sul muso, che insieme alla coda fungono da sensori per l’orientamento e peli in punta alle dita per spazzare il terriccio alle proprio spalle quasi usasse una scopa.talpa senza pelo.jpg
Sono gli unici mammiferi a vivere in colonie organizzate, come le termiti e le api. Solo una femmina si riproduce, servita da un harem di tre maschi e supportata da ben 300 “operai” e “soldati”, i quali si dividono i compiti tra loro: scavare le gallerie, badare ai piccoli, trovare da mangiare, difendere la colonia. Questo comportamento si è sviluppato in risposta alle dure condizioni del loro areale in Africa orientale, dove la carenza di pioggia e cibo significa dover collaborare per sopravvivere. Una colonia ampia offre più possibilità di trovare i tuberi e le radici sotterranee delle piante che forniscono loro tutto il cibo e tutti i liquidi necessari. Se li perforano con cura, possono continuare a farli crescere, avendo così a disposizione per anni una risorsa alimentare sostenibile.
Passano pressochè la vita intera sottoterra e i loro occhi sono diventati così inutili che di solito li tengono chiusi. Possono anche chiudere le labbra dietro i denti perché non gli si riempia la bocca di terra mentre scavano. Tolta la regina e il suo harem, le talpe senza pelo scavano e basta. La mascella rappresenta un quarto della loro muscolatura e usano un terzo del cervello per analizzare le informazioni che arrivano dalla bocca.
Le talpe senza pelo sono praticamente a sangue freddo: quando non scavano o mangiano, dormono ammassate una contro l’altra in stanza comuni per tenersi calde.
Come nelle altre specie di mammiferi, i neonati sono allattati dalla madre. La regina partorisce tra i 20 e i 30 cuccioli per volta, ma ha solo 12 mammelle: un’imperfezione unica tra i mammiferi…i cuccioli si assicurano da mangiare aspettando pazientemente il proprio turno. Le regine sono delle ciccione attaccabrighe che spintonano col naso i subalterni quando non lavorano come si deve. A quanto pare la combinazione di stress lavorativo e “mobbing” basta e avanza ad inibire gli ormoni sessuali degli operai, maschi o femmine che siano, ma la regina completa l’effetto grazie ad una sostanza chimica presente nella sua urina…come il bromuro nel tè dei soldati. Un operaio “sterile” che venga allontanato dalla colonia diventa sessualmente attivo nel giro di una settimana.
Una regina e il suo harem possono vivere circa 25 anni e mettere al mondo più di 1000 cuccioli. Quando la regina muore scoppiano lotte senza quartiere tra le femmine più grosse rimaste, per decidere chi sarà a “salire al trono”.
Le talpe senza pelo non provano dolore. Manca loro un neurotrasmettitore chimico, la “sostanza P”. Forse si tratta di un adattamento che li aiuta ad affrontare i livelli pressochè tossici di diossido di carbonio presenti nelle loro tane mal ventilate.

22/11/2009

Car sharing

In molte città sta prendendo piede il Car sharing, auto condivise da prendere e lasciare in parcheggio, affittate a ore e pagate a consumo. Praticamente si compra l’uso effettivo del mezzo anziché il mezzo stesso. È la soluzione ideale per spostamenti brevi e frequenti. Un’alternativa per chi percorre pochi chilometri o per chi non intende rinunciare all’auto di proprietà, ma deve fare i conti con esigenze di mobilità che oggi sono risolte con l’acquisto di una seconda o terza macchina.

 

Il Car sharing è più conveniente dei taxi e i prezzi del noleggio scenderanno quando aumenterà la domanda. I clienti abbonati sono oltre 6000 e i prezzi si aggirano intorno a 2 euro e mezzo l’ora più un supplemento di 30-50 centesimi per km percorso. Un abbonamento annuale ha un costo che varia dai 100 ai 250 euro. Il servizio è attivo nelle grandi città italiane e in molte province e l’obiettivo è di coniugarlo con il trasporto pubblico.

Con un’unica card si accede all’intero servizio nazionale.

 

Mi raccomando guardatevi questo video su youtube che vi spiega tutto: http://www.youtube.com/watch?v=mbE8yXMJGCM&feature=player_embedded

 

E per tutte le informazioni andate su questo sito:

http://www.icscarsharing.it/main/

13/11/2009

Lo sapevate che...

Lo sapevate che tra i gas serra, anche se quello di cui si parla di più e che viene usato spesso come riferimento è l’anidride carbonica (CO2), quello più abbondante in percentuale è il metano (CH4)?

E sapete quali sono le maggiori fonti di produzione naturale di metano? Gli allevamenti di vacche e le risaie.

Il bestiame ruminando produce circa 80 milioni di tonnellate di metano all’anno e gran parte deriva anche dalla decomposizione anaerobica del fertilizzante organico che avviene nei campi allagati (le risaie appunto).

12/11/2009

OGM: Pro e Contro.

La sigla OGM come ormai sappiamo tutti sta per Organismi Geneticamente Modificati. Io vi parlerò delle piante OGM (ovvero PGM-piante geneticamente modificate) il cui DNA è stato modificato per conferire nuove caratteristiche. Tutto ciò viene fatto principalmente per scopi agronomici (resistenza ad un certo patogeno), commerciali (legno migliore per le piante da legno) ecc.

Le piante transgeniche vengono prodotte quando si devono fondere DNA di organismi appartenenti a specie differenti...Se no si può ricorrere a tecniche classiche di incrocio (fecondazione). 

Come si fa a modificare il DNA delle piante? Si usano diverse tecniche di ingegneria genetica: 

  • Si può sfruttare l'attività infettiva di alcuni organismi come batteri e virus che anche in tumore.jpgcondizioni naturali attaccano le piante trasferendovi pezzetti del proprio DNA. L'organismo più utilizzato è l'Agrobacterium tumefaciens proprio perchè in condizioni naturali infetta regolarmente le piante. Una volta entrato in una cellula vegetale fa in modo di integrare nel DNA di questa un pezzettino del suo DNA che contiene dei geni che una volta espressi provocano una sovrapproduzione di ormoni nella cellula. La conseguenza è l'insorgenza di un tumore dovuto appunto all'ingrossamento delle cellule nella zona dell'infezione con conseguente mal funzionamento di queste. Si è scoperto anni fa che con le opportune metodologie non è complicato estrarre il DNA dall'Agrobacterium, modificarlo a piacimento prima "disarmando" il batterio (togliendogli cioè i geni che provocano il tumore nella pianta) e inserendo al loro posto i geni di interesse prelevati da altri organismi e reinserire il DNA modificato nell'Agrobacterium. L'infezione da parte del batterio deve avvenire su cellule vegetali in coltura che poi diventeranno piante adulte aventi tutte le cellule "trasformate" (cioè con DNA modificato).
  • Ci sono anche tecniche che utilizzano vettori non biologici come il Metodo Biolistico e L'Elettroporazione...ma andiamo oltre.

I Pro sono diversi: con questi metodi si possono far esprimere a certe piante dei geni che non hanno e che possono farle acquisire nuove caratteristiche come la resistenza ad un certo patogeno, resistenza agli erbicidi, resitenza a diversi stress ambientali (freddo, caldo, ecc.) o anche la produzione di sostanze utili. Vediamo alcuni esempi:

  • Il Golden Rice è forse uno degli OGM più famosi.goldenrice.jpg é una varietà di riso nel quale è stato inserito un gene del mais che porta alla produzione nel riso di precursori della Vitamina A e quindi è un riso con un contenuto maggiore di Vit A. Dietro l'invenzione di questa varietà ci sono state delle motivazioni umanitarie, cioè diminuire la quantità di riso giornaliera necessaria ai bambini dei paesi sottosviluppati apportando comunque una quantità di vitamine adeguata. Ma molti hanno pensato che fosse stato utilizzato come "cavallo di troia" per convincere l'opinione pubblica ad accettare gli OGM.
  • Il FLAVR SAVR è un pomodoro modificato per fare in modo che maturi più lentamente di un pomodoro normale e poterlo quindi esportare affrontando anche viaggi lunghi. è in vendita dal '94 ed è quindi ormai verificato che le sue proprietà organolettiche sono le stesse di un pomodoro qualsiasi e che non c'è nessuna controindicazione.
  • I Pomodori Viola contengono il gene di un fiore che fa produrre in questi frutti grandi quantitàpomodori_viola.jpg di antocianine, antiossidanti del gruppo dei flavonoidi. In topi da laboratorio suscettibili al tumore si è visto che ritardano di molto l'insorgenza di questo, allungando la vita dei topi.
  • I vaccini vegetali in generale sono piante in cui in teoria si potrebbero far esprimere geni che codificano per la produzione di antigeni cosicchè invece di prendere una medicina basta mangiarsi l'ortaggio modificato.

I Contro: si pensa che l'incrocio di queste piante modificate con piante selvatiche possa portare a degli squilibri nell'ambiente e comunque ad una perdita di biodiversità. Infatti in Italia la coltivazione di piante OGM è vietata all'aperto, ma possibile solamente in luoghi chiusi di sperimentazione. Inoltre si sta ancora verificando se ci può essere un possibile effetto provocato dal DNA manipolato nell'uomo o nell'animale che ingerisce un organismo OGM... 

Insomma, bisognerebbe eseguire degli studi sull'ecologia (che sono studi a lungo termine) delle piante OGM così si potrebbero risolvere tutte le questioni insolute che le riguardano e si potrebbe gestire la loro produzione nel migliore dei modi. Ma ovviamente vanno investiti i soldi nella ricerca. In più, a mio parere è una questione abbastanza delicata perchè un conto è produrre un OGM solamente laddove sia strettamente necessario, un conto è cominciare a produrre piante transgeniche per pura curiosità!

07/11/2009

Perchè riciclare!

Riprendendo il discorso del riciclaggio, sapere qualche informazione un pò più dettagliata aiuta tutti quanti a comprendere meglio, a capire a cosa possono portare le nostre azioni.

"Separare i rifiuti è un gesto importante contrariamente a quanto sostengono alcune persone. Non è sempre vero, come appunto dice tanta gente, che dopo la raccolta differenziata tutto viene buttato in discarica. Casi di inefficienza esistono ancora, ma sono molte le stazioni ecologiche che riciclano correttamente i rifiuti, e le centinaia di prodotti e manufatti realizzati con materiale riciclato ne sono la dimostrazione. Riciclare non solo risparmia rifiuti all'ambiente ma consente di spendere quantità inferiori di energia rispetto all'assorbimento richiesto dalla lavorazione del materiale grezzo.

Alcuni dati:

  • Tutte le caffettiere prodotte in Italia sono di alluminio riciclato: con 37 lattine si produce una caffettiera, con 640 lattine un cerchione per auto e con 800 lattine una bicicletta;
  • Quasi il 90% dei quotidiani italiani sono stampati su carta riciclata;
  • Con il PET (polietilene tereftalato) delle bottiglie di plastica si produce la moquette. Con 20 bottiglie PET si fa un maglione, un pile o una coperta. Solo 140.000 tonnellate di contenitori PET su 480.000 vengono recuperate;
  • Il 60% delle bottiglie di vetro che usiamo in Italia sono di riciclo;
  • Con 2,6 milioni di barattoli di acciaio da 50gr si può costruire 1 km di binario della ferrovia. Con 19.000 barattoli si può produrre un'automobile;
  • Con 4 pallet (piattaforme per imballaggi) si costruisce una scrivania.

Il CONAI (COnsorzio NAzionale Imballaggi) sta stringendo accordi per la creazione di un recycling fund, un fondo destinato a migliorare l'efficienza energetica del sistema produttivo e a diminuire le emissioni serra attraverso un miglior riutilizzo dei rifiuti. Fino al 2008 l'industria italiana del riciclo ha risparmiato 4,8 milioni di tonnellate di anidride carbonica, cioè circa un centesimo dell'emissione di gas serra nazionale. C'è un ampio margine per migliorare."

tentativi di eco condotta.jpgQueste informazioni le ho prese direttamente da un libro "Tentativi di Eco Condotta...Per nuovi stili di vita" di Cristina Gabetti, una giornalista italo-americana.. Un libro che continuo a consigliare a chiunque. A prescindere dai gusti che avete nella lettura è adatto (e secondo me di sostegno) a tutti. Per me è diventato come un piccolo manuale...ma non c'è bisogno ogni volta di riaprirlo (a meno che come in questo caso non si abbia il bisogno di riguardare informazioni precise)...ti infonde delle nozioni e ti fa scattare delle molle che ti pongono più positivo e aperto verso piccoli cambiamenti nella vita di tutti i giorni che portano al miglioramento non solo dello stile di vita individuale, ma se vogliamo allargare la nostra visuale, anche al miglioramento della salute del mondo intero.

Come vi ho detto per me è un piccolo manuale che mi ha messo davanti a tante problematiche sentite tante volte, ma mai affrontate nel profondo. Da questo libro prenderò spesso gli spunti per i miei post!